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Buttiglieri e la salute dei cittadini

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La coordinatrice bustocca del Dipartimento Regionale Salute di FdI è riuscita a mettere intorno allo stesso tavolo la prima pattuglia di noti professionisti nel campo della medicina e della sanità operanti in Lombardia, motivati questi a mettere volontariamente le proprie competenze a disposizione dei cittadini i quali hanno diritto ad una sanità efficiente, dove curarsi diventi un diritto, garantito peraltro dalla Costituzione, e non un’avventura dell’esito incerto

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Uno dei grandi ammalati della pubblica amministrazione è la Sanità Pubblica poiché anche il dato ISTAT 2017 racconta che gli italiani hanno speso per curarsi 149,5 miliardi di euro, tra costi sostenuti dallo Stato per 112,2 miliardi e la spesa sanitaria privata di 37,3 miliardi, di cui il 90,9% è stato direttamente (oltre che indirettamente…) a carico degli ammalati. A fronte di una situazione che incide sul Pil nella misura dell’8,9%, i risultati sono catastrofici come dimostra la prenotazione della signora M.D. di Paderno Dugnano, che non pubblichiamo per ragioni di privacy, la quale, necessitando di un’ecografia mammaria bilaterale, esame molto serio per una donna, si è ritrovata prenotata per il 1° dicembre del 2020, cioè tra diciotto mesi presso l’ospedale di Rho. Inaccettabile!

Questo è stato il cappellotto della prima riunione del “Dipartimento Regionale Salute” di Fratelli d’Italia in Lombardia, riunione organizzata nella sede regionale dal partito a Milano il 16 maggio dalla sua coordinatrice locale, la dottoressa Mariangela Buttiglieri, consigliere comunale a Busto Arsizio. Questa è riuscita a mettere intorno allo stesso tavolo la prima pattuglia di professionisti nel campo della medicina e della sanità operanti in Lombardia, motivati a mettere volontariamente le proprie competenze a disposizione dei cittadini i quali hanno diritto ad una sanità giusta ed efficiente, dove curarsi diventi un diritto e non un’avventura dell’esito incerto.

Il gruppo iniziale era composto da Giorgio Bardellini anestesista, da Francesco Gioia specialista in medicina di laboratorio, da Roberto D’Antonio ricercatore chimico, da Fabio Pigni farmacista, da Dario Tomasini medico dermatologico e, infine, da Nicola Borroni avvocato e funzionario nel settore socio-sanitario. A questo gruppo si uniranno via via altri specialisti delle diverse branche della medicina e le diverse rappresentanze del personale parasanitario, tutti tesi ad affrontare insieme le problematiche dei cittadini in merito alla salute e all’assistenza. Per poter iniziare a lavorare fin da subito al progetto, la dottoressa Buttiglieri ha abbozzato un organigramma provvisorio così composto:

  1. Fabio Pigni indagherà le esigenze del cittadino/paziente al fine di promuovere convegni e congressi sul territorio che siano finalizzati alla trattazione delle specifiche problematiche, assieme a Francesco Gioia responsabile della rubrica scientifica;
  2. Giorgio Bardellini curerà il coinvolgimento delle associazioni che si occupano non soltanto della salute fisica dei cittadini ma anche di quella psicologica, coinvolgendo la scuola per la prevenzione contro il cyber bullismo e il consumo di droga, associazioni come l’Avis e quelle che si occupano della violenza sulle donne. In quest’attività egli sarà coadiuvato dal Fabio Pigni, già titolare di alcuni specifici corsi tenuti nelle scuole;
  3. Nicola Borroni curerà l’aderenza normativa delle operazioni del gruppo di lavoro ai disposti della sanità e delle relative leggi che la disciplinano;
  4. Roberto D’ Antonio è stato designato per le proposte migliorative da portare in Regione Lombardia;
  5. Francesco Gioia è stato chiamato a rappresentare, di volta in volta, esigenza per esigenza, le più ricorrenti problematiche del cittadino in ambito ospedaliero e promuovere corsi di aggiornamenti per operatori sanitari assieme ad enti come la Croce Rossa.

Oltre ai suoi precipui compiti, Mariangela Buttiglieri curerà i rapporti ed i collegamenti con i diversi enti della regione.

Non v’è dubbio che il progetto sia oneroso oltre che ambizioso, però l’altrieri sera a Milano abbiamo visto così tanta determinazione ed entusiasmo, come non si vedevano da tempo.

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