LOADING

Type to search

Notizie Principali Top News

Coronavirus, ovvero isteria, demagogia e incompetenza

Share
Sul Coronavirus le autorità cinesi si sono mosse tardi e male.  In Italia, invece, il ministro della salute Roberto Speranza, in quarantott’ore è passato dai toni rassicuranti ai provvedimenti da catastrofe incombente, come quello di fare interrompere i collegamenti da e per la Cina. Il capo del governo, invece, ha addirittura fatto decretare lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi. È chiaro che qualcuno sta esagerando oppure mentendo, anche se al momento se ne ignorano le motivazioni
****

Qualche giorno fa, il giornalista Paolo Liguori ha ipotizzato che la diffusione dell’infezione da Coronavirus 2019-nCoV sia stata dovuta ad una fuga di agenti patogeni da un laboratorio della città di Wuhan dove, in effetti, l’epidemia ha avuto inizio. Noi, però, troviamo che questa ipotesi sia al momento priva di riscontri oggettivi e, pertanto, preferiamo soffermarci su tre punti che al momento sono stati acclarati: il virus si tramette da uomo a uomo, è cinque volte più pericoloso dell’influenza e si sviluppa con una rapidità che è di tre volte superiore a quella della stessa influenza. E, ciliegina sulla torta, ad oggi non esiste un vaccino capace di arrestarlo.

A riguardo di una pandemia forse troppo frettolosamente annunciata da molti media in vena di becero millenarismo, il New York Times, che non è proprio l’ultimo gazzettino parrocchiale, ha scritto che il governo cinese avrebbe informato l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – dell’esistenza del Coronavirus soltanto lo scorso 31 dicembre, cioè in modo tardivo, tenendone all’oscuro i diretti interessati, proprio i cittadini cinesi i quali, fino a pochi giorni fa non ne sapevano nulla e, perciò, non avevano adottato per tempo nessuna misura di precauzione, né loro, né  i Paesi in qualche maniera coinvolti.

Sullo sviluppo e diffusione del Coronavirus il ministro della salute, Roberto Speranza, in quarantott’ore è passato dai toni rassicuranti ai provvedimenti da catastrofe incombente: «I cittadini possono sentirsi sicuri – Il nostro SSN è tra i migliori al mondo – Sul virus in Cina la situazione è seria ma nel nostro Paese al momento non c’è emergenza – Dopodiché ha fatto sospendere i collegamenti da e per la Cina».

Stamattina, riferendo dei due turisti cinesi in Italia risultati contagiati, il premier Giuseppe Conte ha assicurato che «Non c’è nessun motivo di panico e allarme. La loro stanza d’albergo è stata sigillata». Poi, con una “coerenza” alla quale siamo ormai abituati, subito dopo ha decretato lo stato di emergenza sanitaria della durata di sei mesi. È evidente, a questo punto, che qualcuno sta mentendo, ma chi: l’OMS, il governo cinese, il nostro ministro della salute oppure il governo?

Intanto il terrore per la peste del nuovo millennio incomincia a montare e già – com’è accaduto a Roma –  su degli esercizi commerciali iniziano a comparire i primi cartelli con la scritta “A tutte le persone provenienti dalla Cina non è permesso entrare in questo posto”.

Con una tale confusione in giro qualche brandello di chiarezza potrebbe venire soltanto dalla Cina che, però, deve ancora riprendersi dallo shock politico perché, come tutti i Paesi governati dai comunisti, ha avuto qualche difficoltà ad ammettere che un ingranaggio del suo “modello” non ha funzionato. È un classico nelle dittature!

Infatti, ricordiamo ancora che cosa accadde nella Russia comunista il 26 aprile del 1986, a Černobyl, quando il più grave incidente nucleare della storia avvenuto in tempo di pace fu tenuto nascosto al mondo dal governo russo, fino a che non se ne accorsero i rilevatori svedesi.

Secondo noi, al momento l’unica cosa ragionevole da farsi, la cura possibile contro il Coronavirus è la calma, cerchiamo perciò di stare ragionevolmente sereni e di non fare, con la nostra isteria, il gioco delle multinazionali dei farmaci… o l’isteria collettiva viene alimentata proprio per raggiungere un tale scopo?

Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Next Up