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I Narcisi e Draghi

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Narcisi
Alla fine di questa fiera infernale, saranno le “famiglie” ad averla vinta perché se ciò che resta del partito di Grillo riuscirà a far dimettere Draghi e con lui l’odiata Cartabia, il partito di Travaglio (e sappiamo qual è…)  grazierà Grillo Jr. a Tempio Pausania, mentre i fratelli Bianchi hanno buone possibilità di vedersi annullare l’ergastolo in seconda o terza istanza e magari tra una quindicina d’anni uscire dal carcere

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Cercando sul web si fa fatica a trovare foto di Ciro Grillo (il figlio del più noto Beppe) con i vestiti addosso, così come per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. Il figlio di Beppe Grillo, infatti, è ripreso sempre in palestra o in piscina; i Bianchi a torso nudo e in pose pseudo sportive, in realtà aggressive.

Che cosa unisce questi personaggi?

L’asocialità. 

Non a caso il primo dei ragazzi si trova accusato di violenza sessuale di gruppo, mentre i secondi sono stati condannati all’ergastolo, in primo grado, per la brutale uccisione del giovane originario di Capo Verde, Willy Monteiro Duarte.

Noi non sappiamo che attività svolga Ciro Grillo al quale, vista la paternità, i soldi per fare la bella vita al Bilionarie non dovrebbero mancare mentre, stando agli accertamenti della Guardia di Finanza, sappiamo che i fratelli Bianchi conducevano uno stile di vita superiore ai loro mezzi (almeno quelli conosciuti). L’altro punto in comune che ha il bel terzetto è quello che gli psicologi sono soliti definire disturbo narcisistico della personalità. Per quanto ne sappiamo, i soggetti che sono affetti da tale disturbo, oltre a essere innamorati di se stessi, reagiscono con violenza alle critiche, se ne impipano dei sentimenti degli altri e ancora di più della sacralità del loro corpo e della loro vita.

Ma ci fermiamo qui perché quello della psicologia non è il nostro campo, anche se non possiamo fare a meno di rilevare che, stando ai loro comportamenti, il disturbo si attaglia alla perfezione ai soggetti in questione. Ciò perché il primo, Ciro Grillo, nel 2019 in Costa Smeralda e in concorso con altri suoi amici, avrebbe esercitato violenza sessuale su di una ragazza italo norvegese e la sua amica, con l’umiliazione finale di strofinarle l’organo sessuale in faccia mentre questa era inerme perché ubriaca, filmando la bravata col telefonino. I secondi, i fratelli Bianchi, hanno massacrato fino ad ucciderlo – in due! –  un ragazzo soltanto perché questi aveva tentato di portare aiuto a un amico che i due bulli violenti stavano malmenando.

A questo punto viene da domandarsi perché dei giovani, che cercavano di modellare il proprio corpo con la frequentazione di piscine e palestre facendone mostra sui social, poi non hanno avuto rispetto per il corpo degli altri: imporre violenza e umiliazione (che spesso sono la medesima cosa), per costoro, è soltanto una forma di infantile autoaffermazione?

Può darsi, certo è che essi sono il prodotto di famiglie che, con l’esempio o con la parola, hanno inculcato in loro l’idea orwelliana che in un mondo di uguali c’è sempre qualcuno più uguale, ovvero impunito e impunibile. Il nostro sospetto non è campato in aria, visto l’atteggiamento assunto dai loro genitori. «Non è vero niente – Arrestate me» urlò agli inquirenti Beppe Grillo in un video a difesa del figlio. «È una sentenza ingiusta [l’ergastolo – N.d.a.]” ha dichiarato, dopo la loro condanna, la mamma di Marco e Gabriele Bianchi.

Siamo genitori e, perciò non ci è ignoto quel sentimento di protezione e di difesa che scatta quando si pensa che i figli siano in pericolo e, tuttavia, bisogna sempre far sì che l’affetto genitoriale non si trasformi in complicità, la solidarietà in impunità e la famiglia in un “covo”. Perché, signori, è inutile girarci intorno: è nella famiglia-complice che nascono i bulli e i Narcisi… un po’ come avviene nelle famiglie politiche. Ma temiamo che, alla fine di questa fiera infernale, saranno ancora le “famiglie” ad averla vinta perché se ciò che resta del partito di Grillo riuscirà a far dimettere irreversibilmente Draghi e l’odiata Cartabia, il partito di Travaglio (e sappiamo qual è…) grazierà Grillo Jr. a Tempio Pausania, mentre i fratelli Bianchi hanno buone possibilità di vedersi annullare l’ergastolo in seconda o terza istanza e magari tra una quindicina d’anni…

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