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Intitoliamo una strada milanese ai caduti in guerra sconosciuti

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Ci sono oltre 200.000 caduti ignoti che da un secolo attendono un riconoscimento diffuso tra il nostro popolo, soprattutto tra i giovani i quali dopo quattro generazioni probabilmente ne perderebbero quasi del tutto il ricordo, se non fosse per quel sacro sacello incastonato nell’Altare della Patria, dove ogni giorno montano la guardia i loro commilitoni di quattro generazioni successive

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Non sappiamo se il Generale Mauro Arnò conosce una delle massime del filosofo e matematico francese Blaise Pascal secondo il quale “Il pensiero fa la grandezza dell’uomo”, certo è che il suo operato vi si è ispirato, e non da adesso che si è candidato come consigliere al Comune di Milano, ma durante una lunga e onorata carriera militare svolta in Italia e all’estero. E sì, perché è nel pensiero degli uomini non comuni che si annida il ricordo, o quello che lo stesso Arnò in un recente discorso ha definito “il dovere del ricordo”.

Ebbene, ci sono oltre 200.000 caduti ignoti che da un secolo attendono un riconoscimento diffuso tra il nostro popolo, soprattutto tra i giovani, i quali dopo quattro generazioni ne perderebbero quasi del tutto il ricordo, se non fosse per quel sacro sacello incastonato nell’Altare della Patria.  

È da due anni ormai che assieme al suo partito – Fratelli d’Italia –  il Generale Mauro Arnò sta conducendo una battaglia per dare piena applicazione, a Milano, a quanto richiesto dalla Presidenza del Gruppo Nazionale Medaglie d’Oro al Valor Militare, ossia concedere la cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto, intitolandogli nel contempo una via o uno spazio pubblico in ogni città e Comune d’Italia. Ciò nel centenario della tumulazione dell’Ignoto Militi presso il Vittoriano di Roma che dal 4 novembre 1921 è divenuto l’Altare della Patria. Ci riusciremo per il 4 novembre 2021?

Questa la situazione. Il Comune di Milano, accogliendo la richiesta del Gruppo Medaglie d’Oro, ha deliberato di conferire la cittadinanza onoraria di Milano al Milite Ignoto senza tener conto della richiesta fatta da Fratelli d’Italia di intitolare, allo stesso tempo, anche un’area della città ai nostri caduti senza croce. Il tempo, però, passa e dal Comune non arrivano risposte nonostante manchino soltanto sessanta giorni al centenario.

Ma il Generale Arnò non è uomo da lasciarsi cogliere impreparato dagli eventi. Infatti, ha richiesto a Renzo Giusto, Alpino e già coordinatore scientifico del “Comitato per la commemorazione del Centenario della Grande Guerra”, un progetto semplice a fattibile, da realizzare assieme alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Milano che egli da poco rappresenta. Per la realizzazione del progetto, tra l’altro, si auspica una sottoscrizione allo scopo di raccogliere fondi destinati a realizzare almeno un cippo commemorativo da collocare nel posto individuato nei pressi del Castello Sforzesco e da nominare “Piazzale del Milite Ignoto”. Ma forse – sostiene Mauro Arnò – tutto questo è troppo per una Giunta retta da forze politiche che hanno fatto dell’antipatriottismo la loro bandiera.

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