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Iraq, Libia, Siria manca sempre la pistola fumante

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Iraq, Libia, Siria manca sempre la pistola fumante

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Tanti canali d’informazione e nessuna verità. Si ha la sgradevole sensazione che i morti siriani eventualmente colpiti dagli aggressivi chimici contino molto più dei curdi uccisi con armi convenzionali

– Silvio Cortina –

Dopo aspri combattimenti, le forze lealiste siriane hanno ripreso il controllo delle città

Eager Lion 2012

Official Marine Corps photo by Sgt. Richard Blumenstein

di Douma, l’enclave ribelle al governo di Assad che si trova alla periferia est di Damasco. La conquista della città avrebbe provocato un centinaio di morti e qualche osservatore ha adombrato anche il sospetto che siano state usate armi chimiche. Ebbene, pur senza nessuna tangibile prova in mano, è stato subito un susseguirsi di manifestazioni di sdegno e di condanna da parte di Onu, Unione europea, Papa e minacce di raid aerei da parte della Casa Bianca e dell’Eliseo per il comportamento “inumano” di Assad verso il suo popolo.

Premesso che già in passato il governo siriano era stato accusato di aver usato armi chimiche del tutto falsamente, anche ricorrendo a filmati palesemente tarocchi e montati ad arte; o quando era avvenuta l’esplosione di uno stock di aggressivi chimici in possesso dei ribelli ed i cui effetti letali furono prontamente attribuiti ad un bombardamento siriano.

Rileviamo che le medesime accuse di “inumanità” erano state mosse contro Gheddafi e 2000px-Syrian_Civil_War_map.svgSaddam Hussein ed i foschi motivi della loro eliminazione li abbiamo scoperti poi. Quello che, però, nessuno dice sui media e negli ambienti politici è che Assad sta combattendo gli integralisti islamici aizzati e finanziati dai Paesi occidentali (Usa in testa), che pur di togliere a Mosca un pied-à-terre in Medio Oriente non si sono fermati di fronte a niente. Non si sono fermati neppure di fronte al fatto che, così, si alleavano con l’Isis. Chi è più inumano allora? E se poi questi terroristi si asserragliano nei centri abitati è giocoforza che ci vadano di mezzo i civili e, quindi, la colpa di tutto questo non è, evidentemente, soltanto di Assad.

Ma come mai di fronte ai cento morti (presunti) di Douma tante condanne e cori di proteste, e invece quando la Turchia ha invaso unilateralmente una striscia della Siria settentrionale massacrando 4.000 combattenti curdi nessuno ha fiatato? Il Papa e Gentiloni hanno accolto a braccia aperte il massacratore Erdogan… in cosa differisce Erdogan da quello che Trump ha definito “animale”, cioè Assad? I morti siriani colpiti dagli aggressivi chimici contano forse più dei curdi uccisi con armi convenzionali? È un “animale” chi, [Assad], cerca di liberare il proprio Paese dai ribelli integralisti e non, invece, chi [Erdogan] invade un Paese vicino senza alcun motivo plausibile?

Purtroppo i mass media continuano a farci ascoltare il disco rotto che gli è fornito dalla regia del “sistema”, allo scopo di distogliere l’opinione pubblica dalla realtà dei fatti.

 

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