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Parole, parole, parole… e a Kabul intanto si spara

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Kabul
Quando a Santa Margherita Ligure Draghi sostiene che l’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le diseguaglianze di genere non la racconta giusta. Quel pienamente, infatti, dovrebbe stare a significare compattamente, mentre le forze politiche che sostengono il suo governo sono tutt’altro che compatte sull’atteggiamento da assumere nei confronti dei fanatici sanguinari che si sono installati a Kabul, come Conte e qualche frangia del Pd

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All’apertura del G20 della conferenza sull’emancipazione delle donne in corso a Santa Margherita Ligure, il premier Mario Draghi ha pronunciato ovvietà tali che, se non fossero riferite agli avvenimenti tragici di Kabul, ci farebbero ridere per la loro ipocrisia. Questi alcuni florilegi sul tema, tratti dal suo discorso di apertura: «Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove esse sono minacciate – L’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le disuguaglianze di genere – Le ragazze e le donne afghane sono sul punto di perdere la loro libertà e la loro dignità, di tornare alla triste condizione in cui si trovavano vent’anni fa». Salvo, aggiungiamo noi, scappare dall’Afghanistan ormai finito in mano ai talebani, in compagnia di un altro illustre componente del G20.

Peraltro, quando Draghi sostiene che l’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le diseguaglianze di genere non la racconta giusta. Quel pienamente, infatti, dovrebbe stare per compattamente, mentre le forze politiche che sostengono il suo governo sono tutt’altro che compatte sull’atteggiamento da assumere nei confronti dei fanatici sanguinari che si sono installati a Kabul. 

Prendiamo il capo (Grillo permettendo…) del M5S, Giuseppe Conte, che vorrebbe dialogare con i talebani perché li trova “distensivi”, oppure l’avvocatessa Nura Musse Ali del Pd, altro azionista di maggioranza del governo Draghi, la quale ha valutato positivamente l’ascesa al potere dei talebani perché, secondo lei, sarebbe “… una tappa obbligata della storia”, una storia che la nostra avvocatessa non si è mai presa la briga di andarsi a leggere evidentemente. Infatti, se lo avesse fatto, si sarebbe accorta che in Occidente la storia ha camminato in avanti, e non all’indietro, grazie a 21 Concili Ecumenici, che alla fine riuscirono a far scomparire le aderenze oscurantiste della fede cristiana, e la storia civile e religiosa dell’Occidente riuscì così ad assumere connotati sempre più moderni, grazie anche a quell’altra bazzecola che chiamammo Illuminismo. 

Ma il Pd, oltre ad aver perso la capacità di rappresentare gli interessi dei ceti più deboli della nostra società, ha perso anche il senso del ridicolo: non ci crederete, ma sapete dove ha piazzato cotanta “progressista” di avvocatessa Musse Ali?  Alla Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana!

Ovviamente a Santa Margherita Ligure non si toccherà l’unico argomento che andrebbe sviscerato dopo il caotico disimpegno unilaterale degli americani, ossia la costituzione urgente di un esercito europeo che affianchi la Nato portatrice d’interessi nazionali molto variegati per essere compatta quando occorre, stante che la sua testa e la sua principale cassaforte si trovano dall’altra parte dell’Atlantico.

Nel frattempo, a Kabul, l’Isis ha iniziato a sparare sugli aerei (disarmati) che stanno evacuando coloro che se ne vogliono andare perché in pericolo, ed a fare attentati dinamitardi con il solito corollario di morti e feriti. E temiamo che questi siano soltanto gli inizi di una guerra civile nella guerra civile i cui riflessi esterni sono al momento imponderabili.

(Immagini  di Laura Zaroli)

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