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Violenza sulle donne, stupida, inutile e costosa

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La scelta di non servirsi delle migliori intelligenze, perché donne, per mandare avanti la società, ha un costo economico che è scaricato sulla comunità, per cui bisogna cominciare a domandarsi se convenga, oltre che in termini di civiltà, in termini economici discriminare l’altro sesso. È come se un Generale decidesse deliberatamente di non impiegare le migliori truppe di cui dispone per poter conseguire la vittoria sul campo di battaglia. E questo modo di procedere è peggio della violenza, è criminale stupidità
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Da migliaia di anni noi uomini promettiamo alle donne sublime amore, quando non corpi astrali, felicità e perfino fedeltà: se a questi proponimenti ultraterreni aggiungessimo il rispetto e la delicatezza, che amabili raccontaballe saremmo!

E invece ricorderemo, per la ventunesima volta dal 1999, la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” che versano oggi  nelle peggiori condizioni per tutta una lunga serie di violenze fisiche, morali e nei diritti, dovute anche alla convivenza di coppia forzata imposta dai lockdown.

Basti pensare che, sotto sotto, nel nostro Paese viene esercitata la peggiore forma di violenza sulle donne laddove la scelta di una figura professionale viene fatta ancora per sesso di appartenenza e non per le capacità possedute, perché noi uomini, questa è una delle ragioni, non ci mettiamo in maternità.

Eppure, stando alla fotografia dell’Istat riferita al periodo 2004 – 2014, «… gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un continuo aumento del livello d’istruzione della popolazione italiana, dovuta principalmente alla componente femminile. Le donne ottengono risultati migliori, sia nella scuola che all’università, riuscendo a completare gli studi più spesso e più velocemente degli uomini. Inoltre, si iscrivono di più ai cicli post-obbligo, accedendo a tutti gli ambiti disciplinari, anche a quelli tradizionalmente frequentati dai maschi. Dallo svantaggio si è passati al sorpasso. Nonostante i brillanti successi registrati nello studio, però, al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro le donne trovano più difficoltà degli uomini: ciò avviene qualunque sia il percorso di studi seguito, sia esso limitato al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore, oppure di un diploma di laurea triennale o magistrale, oppure del più alto livello di istruzione, ovvero il dottorato di ricerca».

Quest’illogico modo di procedere, la deliberata scelta di non servirsi delle migliori intelligenze – perché donne – per mandare avanti la nostra società, ha un costo economico che è scaricato sulla comunità, per cui bisogna cominciare a domandarsi se convenga, oltre che in termini di civiltà, in termini economici discriminare l’altro sesso.

In altre parole è come se un Generale decidesse deliberatamente di non impiegare le migliori truppe di cui dispone per poter conseguire la vittoria sul campo di battaglia. E questo modo di procedere è peggio della violenza, è criminale stupidità!

Per fortuna molte cose stanno cambiando, magari lentamente, ma stanno cambiando, grazie soprattutto alla cultura e all’arte, e grazie a personaggi come il pittore Donato Tesauro, che sul nostro blog ha voluto ricordare la giornata contro la violenza sulle donne con un acquarello che ha significativamente chiamato “Il doppio volto della forza”.

E, infatti, non esiste essere al mondo che sia più forte di una donna, sia quando dispensa amore, sia quando dispensa intelligenza, e l’intelligenza la vince sempre sulla violenza.

È storico.

 

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