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Libertè, il petrolio a me, i clandestini a te

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Sarà un caso ma quelli che pontificano contro l’Italia sono tanti italiani riparati in Francia dopo la stagione del terrorismo e tanti ex Vip, come Enrico Letta, che hanno ottenuto delle buone cadreghe a Parigi e magari si fregiano pure della Legion d’Onore. Per loro l’Unione europea a trazione franco tedesca è essenziale, per noi proprio no
– By Cybergeppetto –

Come sembrava dolce e suadente l’Europa che sognavano Adenauer, Schuman e De Gasperi, quando quelli della mia età andavano a scuola ci descrivevano il nostro futuro latte e miele nel Vecchio Continente.

Com’è brutta l’Unione Europea di Macron che, insieme a Sarkozy, ha trasformato il Nord Africa in un casino giusto per rompere le balle all’Italia. Quanto fanno schifo le lacrime di coccodrillo di Juncker che hanno preso in giro la Grecia, dopo che la Germania l’ha spolpata comprandosela per pochi euro.

L’Unione europea spende miliardi ogni anno per stabilizzare e sviluppare l’Africa e poi vediamo frotte di disperati al soldo di un sistema fatto di organizzazioni non governative che vive alle nostre spalle. Dopo decenni di programmi per l’Africa siamo sempre fermi all’inizio, i soldi si trasformano in cibo per le camarille europeiste e mondialiste e i sogni di avere un continente stabile dalla parte opposta del Mediterraneo s’infrangono contro la dura realtà.

Fra poco andremo a votare, a chi vi dice che l’Italia deve la pace all’Unione europea, potete rispondere che se fosse vero nessuno avrebbe potuto bombardare le nostre fonti di energia, noi stessi inclusi, grazie alle giravolte della classe dirigente radical chic che governava il Paese.

A chi vi dice che solo grazie all’Unione europea potremo risolvere il problema dei flussi migratori, rispondete che grazie ai casini che hanno fatto i francesi in Libia ne avremo chissà quanti altri di emigranti economici. L’Unione europea è sicuramente importante per il partito delle organizzazioni non governative che incrociavano le coste libiche, per noi proprio no.

Sarà un caso ma quelli che pontificano contro l’Italia sono tanti italiani riparati in Francia dopo la stagione del terrorismo e tanti ex Vip, come Enrico Letta, che hanno ottenuto delle buone cadreghe a Parigi e magari si fregiano pure della Legion d’Onore. Per loro l’Unione europea a trazione franco tedesca è essenziale, per noi proprio no.

Come sembravano ispirati Macron e la Merkel quando il 22 gennaio scorso si sono incontrati ad Aquisgrana per definire quale sarà il futuro dell’Europa, magari gli agenti francesi che oggi sono stati liberati in Tunisia (consiglieri militari del generale Haftar?), previo sequestro delle armi, saranno solo uno scivolone post coloniale del baby presidente francese. A questi agenti bisognerà spiegare che l‘Unione europea non fa queste cose, sennò la Mogherini s’arrabbia. A proposito, che cosa fa il nostro esimio rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Unione europea? Dorme? Gioca a briscola con Haftar? Offre praline di Bruxelles a Soros?

Ci vuole poco a rimettere le cose a posto, basta bombardare le posizioni di Haftar e bloccare la costa libica, così la finiamo con tutti questi giochetti alle nostre spalle da parte dei cosiddetti cugini d’oltralpe, se non incominciamo ad urlare Viva l’Italia! i mangia-baguette non la smetteranno mai di ripetere La France d’abord! magari alla faccia dell’Europa.

Quando sento dire che da soli non possiamo fare nulla e che l’Unione Europea è il nostro futuro, una rabbia sorda m’invade, ormai lo sanno tutte le persone perbene che da quando ci siamo legati alle tecnocrazie europee l’abbiamo sempre e solo presa in quel posto dove non batte il sole.

Immagine in evidenza: Macron durante una visite nelle Antille Francesi (foto di repertorio)
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