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Manigunda ritorna a dissetarsi alla salvifica fonte di Bergoro

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Manigunda
Dopo tredici secoli sarebbe stucchevole soffermarsi sulle contese da seminario intorno alla reale esistenza, o meno, della mitica badessa e principessa di Cairate, anche perché ella, ormai, vive in un luogo dal quale nessuno potrà mai cacciarla: nella memoria popolare delle genti della Valle Olona

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La storia della principessa – badessa Manigunda, o Manigonda, o Munigunda, rivivrà ancora una volta sabato 21 maggio nell’aula magna della scuola “Enrico Fermi” di Fagnano Olona, grazie alla serata organizzata dalla Pro Loco cittadina. Ciò perché a Munigunda, questa mitica figura del passato della Valle Olona, è dedicata una fonte che sgorga nella Frazione di Bergoro – Fagnano ed è conosciuta, appunto, come la “Fonte di Manigunda”, in quanto il dissetarsi con quell’acqua avrebbe fatto guarire la principessa longobarda da una non meglio precisata malattia.

Parteciperà alla serata, come relatore di se stesso, il giornalista e scrittore Enzo Ciaraffa. Egli, infatti, ha dedicato un saggio alla vicenda della principessa e poi badessa, dal titolo “Munigund – La storia (o il sogno) di una donna straordinaria”, inseguendo un linguaggio giornalistico ma anche romantico e moderno. Sicché è riuscito a inquadrare il contesto con un’ottica realistica, dove verosimiglianza e realtà si rincorrono, stando attento tuttavia a non demolire la leggenda della nostra eroina… quasi ne fosse innamorato lui per primo.

Sì, perché scorrendo il saggio s’intuisce che, dovendosi necessariamente attenere a documenti e fatti storici per la disamina del personaggio, Ciaraffa un po’ ne soffre e, pur non facendo sconti a nessuna delle tesi circolanti sull’esistenza o meno della protagonista del suo libro, sembra quasi confessare la sua debolezza laddove scrive che “…Munigund, ormai, vive in un luogo dal quale nessuno potrebbe mai cacciarla: nella memoria popolare”.

Ciaraffa sarà affiancato nella sua presentazione dalla sceneggiatrice e curatrice d’immagini Beatrice Conte, la quale, fin da bambina, è sempre stata rapita dalla storia in generale e da Manigunda in particolare. Un libro, un autore, la Pro Loco come depositaria delle tradizioni locali, un’artista delle immagini, Manigund e… chissà che la notte del prossimo sabato non si odano, anche a Fagnano Olona, i sospiri della principessa così come declama una quartina tratta dalla poesia che l’autore le ha dedicato nel libro: «Batte il forte cor di Manigonda/In ogni petto d’amore affranto/E come del mare la risacca e l’onda/S’ode di notte un sospiro e canto».

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