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Mattarella farà il Napolitano?

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Mattarella farà il Napolitano?

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Il Presidente della Repubblica non ha molte alternative perché o farà come il suo poco stimato predecessore arrogandosi il diritto, poco costituzionale, di imporre un governo tecnico, o ritorneremo a votare a breve

– di Silvio Cortina Bascetto –

Quello che i sondaggi avevano previsto si è avverato: il risultato elettorale del 4 marzo ci ha consegnato un Parlamento in cui nessuno ha una maggioranza e, al momento, i veti reciproci non consentono di vedere alcuna soluzione per la creazione di un Governo. Questo sulla carta o, se preferite, ad uso e consumo degli elettori.

La coalizione di centrodestra ha spergiurato che non farà l’inciucio col Pd e, per quanto riguarda i grillini, Berlusconi è stato così tranchant nei suoi giudizi che apparirebbe inimmaginabile che possa mai fare un’alleanza con loro. Ci sarebbe la Lega ma, considerato che buona parte dei voti del movimento grillino sono di elettori del Pd delusi, un accordo con Salvini provocherebbe un notevole scontento nella base. Per quanto riguarda il Pd, la tentazione di un accordo coi grillini è, evidentemente, abbastanza forte nella base ma anche osteggiata dai nuovi capataz, sicché potremmo assistere a una deviazione e/o scissione del partito in appoggio ad un eventuale Governo grillino. Anche così, però, la matematica impietosa dice che ci vorrebbe una diserzione di massa dal Pd per raggiungere la maggioranza in Parlamento, considerato che servirebbero 100 deputati alla Camera e il Pd ne ha 122 in tutto. E questo è lo stato dei fatti.

Un’ipotesi alternativa potrebbe essere quella di un appello del M5s a tutti i deputati di “buona volontà” a passare nelle loro file, cioè a fare i transfughi, ma sembra poco fattibile. Un’altra alternativa potrebbe essere lo stesso appello fatto però dal Centrodestra, cui basterebbe trovare solo 50 neo-Scilipoti per avere la maggioranza; ma a parte i grillini espulsi e qualche eletto all’estero una tale ipotesi non pare molto più fattibile delle altre.

Un Governo di minoranza del M5s è anch’esso poco probabile, perché c’è lo scoglio di avere comunque una maggioranza per la fiducia, ma soprattutto sembra che Mattarella sia contrario. Non scordiamo, però, che la politica è anche l’arte del compromesso e considerato che gli estremisti, grazie al cielo, sono fuori dal Parlamento, c’è da essere ottimisti nel pensare che una soluzione allo stallo alla fine la troveranno. Lasciamo decantare i toni duri contro il M5s a cui ognuno cercava di rubare consensi in campagna elettorale dipingendoli come il peggiore dei mali possibili, perché alla fine sarà con loro che il Centrodestra dovrà trovare un accordo. Il movimento grillino giustificherebbe tale alleanza col fatto che farsi altri cinque anni all’opposizione sarebbe inutile ed improduttivo. Berlusconi potrebbe cambiare i suoi toni (ha già smesso di definirli come peggiori dei comunisti…), e accettare di governare con loro, magari con la giustificazione che l’esperienza del Centrodestra impedirà ai grillini di fare str…

Ecco allora affacciarsi lo scenario di un Governo di scopo con un programma limitato su di alcuni temi come immigrazione, rapporto con l’Europa, pensioni minime e… chissà che cosa altro. Il reddito di cittadinanza, per ammissione dello stesso Di Maio, necessita di alcuni anni per poter essere implementato poiché prima devono essere riformati gli uffici per l’impiego, quindi non c’è nessuna fretta e non creerà attriti. Per la Flat tax di Forza Italia e della Lega invece saranno tempi duri.

Tutto questo ammesso che Mattarella non faccia come il suo poco stimato predecessore e si arroghi il diritto, molto poco costituzionale, di imporre un Governo tecnico; e che i partiti lo permettano di nuovo!

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