LOADING

Type to search

Territorio Top News

Metti una mattina con l’andrologo

Share
Per alcune anomalie dell’apparato urogenitale come la fimosi, congenita od acquisita che sia, sono intervenuti nuove terapie e nuovi approcci chirurgici. Ad esempio, la circoncisione, ovvero l’asportazione in anestesia locale del prepuzio, quello strato di pelle che ricopre e talvolta strozza il glande, non si pratica più mediante il classico bisturi ma con l’innovativo “CircumSafe”
– Enzo Ciaraffa –
previous arrow
next arrow
Slider

Dottor Gaeta, nell’intervista rilasciata lo scorso 11 febbraio a Milano lei lamentò la scarsa prevenzione andrologica in età pre-adolescenziale e adolescenziale lasciando capire che, se avesse avuto più tempo a disposizione, ci avrebbe volentieri spiegato come e perché a questo problema se ne dovrebbe abbinare un altro ben più grave per le sue conseguenze. Ebbene, siamo voluti ritornare da lei per capire che cosa sta succedendo ai nostri ragazzi, posto che il loro apparato urogenitale sta subendo devastanti attacchi da agenti chimici esterni.
Si riferisce alla droga?

Certamente, ma anche all’alcool.
Ha toccato due punti sui quali, fatto salve alcune disfunzioni urogenitali perinatali, si incardina la maggior parte delle patologie giovanili. Sì, perché purtroppo uno dei più grandi problemi sociali del nostro tempo è la lievitante diffusione del consumo di droga, un consumo che il più delle volte fonda sul convincimento che tali sostanze migliorino le performance intellettuali e fisiche, come l’attività sessuale ad esempio.

Lei è un medico militare oltre che specialista in urologia e, pertanto, dispone di molti elementi statistici diretti sul delicato argomento, perciò ci dica: la droga da sola, o abbinata all’alcool, che effetti produce sulla libido e sulla vigilanza di quella che ormai viene definita generazione sexstasy? E sulla percezione del pericolo?
La risposta alla sua domanda non è univoca perché le droghe influiscono sulla sessualità in modo diverso a seconda della sostanza assunta, di sicuro c’è che, alla lunga, l’abuso e la dipendenza hanno sempre lo stesso effetto: annichiliscono il desiderio e, più di tutte, peggiorano la performance sessuale. Non parliamo poi di quelle sostanze che, come l’eroina, eliminano del tutto il desiderio poiché hanno un effetto sedativo. Per quanto riguarda, invece, la percezione del pericolo è chiaro che un soggetto che abbia assunto droghe si trova in uno stato euforico innaturale, perciò teso a sottovalutare le situazioni di pericolo ed a perdere il senso della velocità e delle distanze; i morti sulle strade del sabato sera ne sono la triste riprova. Ma la salute e le performance sessuali dei giovani possono essere stravolte anche per altre ragioni.

Quali?
Ha mai sentito parlare di fimosi.

No, che cosa è?
È il restringimento del prepuzio, cioè di quella porzione di pelle che, in stato di quiete, ricopre e protegge il glande e che, all’atto del rapporto sessuale, deve essere in grado di scorrere all’indietro; va da sé che un suo restringimento non consente lo scoprimento del glande provocando dolori durante i rapporti sessuali.

E come si contrae questa malattia?
Ma no, non è proprio una malattia, è un disturbo che nei giovani è congenito e nei soggetti adulti, per fare un esempio, è conseguenza di infiammazioni del glande e di malattie croniche come il diabete. Ma si può rimediare con successo in ambedue i casi.

Come ci si accorge di avere la fimosi?
I sintomi sono essenzialmente tre, glieli cito in ordine: un prepuzio che blocca l’uscita  del glande durante l’erezione, fastidio o dolore durante  i rapporti sessuali, complicanze infettive  per accumulo di germi  e urina (balaniti).

Esiste una cura farmacologica?
Sì, anche se nel caso di fimosi congenita bisogna ricorre all’intervento chirurgico necessariamente, intervento che potrebbe eseguirsi anche senza il classico bisturi. Al riguardo voglio darle una notizia abbastanza inedita: è da qualche tempo che non si ricorre più tanto all’intervento classico vero e proprio quanto ad una novità nel campo della chirurgia, il “CircumSafe”.

Circum che?
È in realtà una suturatice monouso (usa e getta…) che consente di eseguire, in pochi minuti e in ambulatorio, una circoncisione. È uno strumento a forma di pistola nella cui campana si introduce la punta dell’organo genitale e, mediante l’accensione del dispositivo, si ottiene una circoncisione perfetta, indolore, assieme  alla suturazione della ferita senza sanguinamento.

Dopo questo intervento è prevista la convalescenza?
Ma no, dopo l’intervento il paziente se ne può tornare a casa con le proprie gambe, riprendere subito le sue routinarie occupazioni e, dopo una trentina di giorni, può riprendere la sua attività sessuale che ne esce migliorata per intuibili ragioni.

Quali ragioni?
Non mi chiederà adesso di tenere un corso di sessuologia! Io sono uno specialista in urologia e, rimanendo nel mio campo, posso soltanto dirle che un organo sano funziona meglio, molto meglio di uno con problemi.

Va bene, però bisognerebbe fare maggiore informazione su di un problema della sfera intima che, da quanto abbiamo capito, riguarda giovani ed anziani.
In verità ci stiamo già muovendo in questo senso.

In che modo?
Lei forse non lo sa, ma assieme alla sezione macro regionale di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta della Società Italiana di Andrologia – SIA, nella figura del suo coordinatore il dottor Oreste Risi, abbiamo attivato importanti collaborazioni con l’Esercito nel campo della prevenzione gratuita e/o cura di alcune patologie del sistema urogenitale. In particolare, la collaborazione investe il Centro Ospedaliero Militare di Milano, dove nell’ambito del “Progetto Giovane”, s’intende promuovere una campagna di prevenzione andrologica nella città di Milano per la primavera prossima.

Bel progetto in divenire, ma chi avesse bisogno di lei adesso in via privata?
Non mi faccia mettere in scena il classico “Cicero pro domo sua…”.

Onorevoli ma infondate le sue perplessità perché, come lei stesso ha anticipato, le diverse problematiche intime di noi maschietti non sono, nella sostanza, così diverse e meno frequenti di quelle delle donne, per cui è importante sapere dove eventualmente cercare uno specialista del settore.
Sono reperibile attraverso il mio sito www.milanoandrologia.it, o telefonando al numero 3917005031. Sono inoltre presente anche sul sito www.dottori.it o www.miodottore.it , oppure presso Washington Medical Center (www.poliambulatoriowmc.com) di Milano, oppure tramite la e-mail dott.francesco.gaeta@gmail.com, oppure tramite il Fax 0331 – 1581479. Va bene adesso? Lo sa che lei è molto persuasivo. Vuol dire che, qualora dovesse averne bisogno, le farò un ottimo sconto sulla parcella.

La ringrazio per il proponimento, caro dottore, ma per adesso si tenga lo sconto che io mi tengo la parcella e … anche tutto il resto.

Tags:

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Next Up