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Promos, il fiore all’occhiello di Cassano Magnago

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Promos, il fiore all’occhiello di Cassano Magnago

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Questo Centro di formazione professionale propone ai ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado corsi finalizzati ad una qualifica professionale che sia in linea con i dettami europei in materia di lavoro

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Con i tanti problemi che essi hanno da risolvere, poter intervistare un sindaco od un assessore dei nostri Comuni non è cosa agevole e, perciò, ci stupiamo quando riusciamo ad avere allo stesso tavolo presso il plesso della Promos di via Marconi in Cassano Magnago, nientemeno che il sindaco Nicola Poliseno, l’assessore Salvatore Maida ed il più diligente studente del Centro di formazione professionale, Simone Scordato, primo della scuola ad aver ottenuto la qualifica di Operatore amministrativo segretariale e informatica gestionale con la votazione massima di 100/100.

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Lorenza Massara, direttrice di Promos di Cassagno Magnago (Va)

Cotanta disponibilità non è dovuta, ovviamente, ad una favorevole congiunzione astrale ma ai buoni uffici della direttrice del centro, la dottoressa Lorenza Massara. Questa, però, ha invitato il sindaco e l’assessore non tanto per l’intervista in sé quanto per rendere pubblico merito ad uno studente che si è messo in luce per profitto e costanza di rendimento.

Ebbene, dopo aver chiarito ai convenuti che questa nostra non è una classica intervista ma soltanto una chiacchierata allargata, esordiamo col domandare al primo cittadino che cosa lo abbia spinto ad essere presente ad un avvenimento tutto sommato non di primaria importanza istituzionale.

Per come la intendo io – precisa Nicola Poliseno – ogni avvenimento che riguardi i giovani è più di un fatto istituzionale, è la coltivazione di una piantina delicata che ha un nome ben preciso: futuro. E poi la mia presenza vuole essere un incoraggiamento ad un giovane che onora il centro di formazione Promos che, non dimentichiamolo, è un’eccellenza cassanese, anche se sette anni fa le cose non stavano proprio così.

E come stavano.

All’epoca, quando eravamo nel pieno della grande crisi economica e finanziaria che ancora dura, questa era una struttura del Comune inutilizzata e già avviata sulla strada della completa decadenza. Poi l’abbiamo data in affitto al Centro di formazione professionale con un triplice riverbero positivo sulla manutenzione della struttura, sulle entrate del Comune e sulla possibilità di offrire nuovi sbocchi al percorso didattico e professionale dei giovani.

Sindaco chi mette i soldi in questo progetto così ampio, non crediamo sia il Comune stante quanto ci ha appena detto.

No, come voi ben dicevate agli inizi il nostro Comune, come tutti i Comuni italiani dopo i tagli operati da Roma, non ha le risorse neppure per l’ordinario. Tuttavia, la maggior parte dei soldi che può spendere – e sono milioni – li spalma prevalentemente sulla scuola e sulle diverse esigenze giovanili. Chi mette i soldi? Promos è realizzato nell’ambito del Programma operativo regionale ed è cofinanziato dal Fondo sociale europeo (Fse).

Che effetto ti fa, Simone, trovarti al centro di queste belle riflessioni ed essere paragonato addirittura ad una pianta delicata.

Ne sono contento e ringrazio il signor sindaco per le sue belle parole.

A quanto pare sono parole più che meritate visto l’alto profilo scolastico che hai raggiunto… sembra che tu sia il più bravo del centro. Come spenderai questo lusinghiero background quando uscirai da Promos.

Se ho raggiunto qualche risultato devo ringraziare anche la direttrice Massara e il

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Lorenza Massara, lo studente Simone Scordato (100/100) e l’assessore Salvatore Maida

coordinatore Carlo Raimondi. Beh, una volta uscito da qui vorrei proseguire negli studi e diventare ufficiale dell’Esercito.

Assessore Maida, ha sentito? Come reggitore del settore istruzione del Comune che cosa pensa di aggiungere, anzi mi aiuti a capire di che cosa si occupa di preciso il Centro di Formazione Professionale dove ci troviamo adesso.

Ai proponimenti di Simone ha, in un certo modo, già anticipato la risposta il sindaco alle cui parole posso soltanto aggiungere che sarò contento se, col mio modesto operato, avrò dato un piccolo ed indiretto contributo alla formazione scolastica di un futuro ufficiale delle nostre forze armate. Di che cosa, poi, si occupi di preciso il centro ve lo potrà dire meglio di me la sua direttrice.

Touché. Allora ci illumini un po’ lei dottoressa Massaro.

Il Centro di formazione professionale Promos propone ai ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado dei corsi finalizzati ad una qualifica professionale che sia in linea con i nostri tempi.

Messa così la risposta è troppo generica, anche perché sono un po’ tutte le scuole a proporsi tali obiettivi.

In sintesi noi formiamo un operatore preparato per svolgere lavori segretariali in ambito amministrativo, ma che può trovare felice collocazione anche in diverse realtà produttive e nel settore terziario, mediante un percorso professionalizzante che alterna e fonde insieme studi scolastici-lavoro od apprendistato con stage in azienda. Il Centro eroga anche interventi specialistici e personalizzati su bandi regionali destinati ad adulti disoccupati od inoccupati.

Quali e quante sono le aree di apprendimento. Coprono l’assolvimento dell’obbligo formativo.

Sono essenzialmente quattro e cioè l’area di base, l’area tecnico professionale, l’area di tirocinio ed alternanza scuola lavoro, l’area di flessibilità per il potenziamento e recupero. L’iter formativo si realizza nell’ambito di un sistema di istruzione e di formazione professionale completo, che va dalle attività didattiche ai percorsi

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L’autore dell’intervista con il sindaco di Cassano Magnago, Nicola Poliseno (primo a sinistra) e l’assessore all’Istruzione Salvatore Maida

nell’ambito dei servizi alle imprese, della scuola, dell’aula, dei laboratori, dei tirocini curriculari aziendali.

Quanti frequentatori avete e quanti dipendenti.

I frequentatori sono 100, i dipendenti 8, ed i collaboratori annuali 15 dei quali il 75% è costituito da liberi professionisti.

Quanti giovani trovano occupazione una volta usciti da questo centro.

All’incirca il 60% ma confidiamo di innalzare tale percentuale. E con l’empatia che si è creata tra Promos, Comune e famiglie non dubito che ci riusciremo.

Signori, aver trascorso un’ora assieme a voi stamattina è stato come ritornare a sentire profumo di bucato steso sulle case di ringhiera dalle nostre nonne… una bella sensazione. Grazie e buona fortuna a tutti voi.

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