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Quando un bacio non basterà più

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Nel futuro di maschietti lucidi e fisicamente efficaci ve ne saranno così pochi che le donne, se vorranno procacciarsi uno straccio di partner, per accalappiarlo, dovranno titillarne non i sensi, come si faceva nel buon tempo antico, ma la venalità: per un mese insieme, una vacanza in   Polinesia; per sei mesi, un’auto di media cilindrata; per un anno, un bilocale nel centro di Milano od a Formentera
– Enzo Ciaraffa –

Lo confesso, non ho simpatia per quei velleitari che vogliono salvare il mondo partendo, nientepopodimeno che, dal cambiamento climatico, il cui unico responsabile è tanto indifferente quanto inarrivabile: il sole. Mi fanno addirittura rabbia, invece, quei “salvatori” che, impegnati a scrutare il cielo per vedere se c’è un nuovo buco nell’ozono, non si accorgono di ciò che di brutto avviene sulla terra, a partire dalla loro casa e spesso con il loro contributo.

Ebbene, cotanti salvatori del pianeta si sono mai chiesti dove vadano a finire i metaboliti di cocaina, cannabis, anfetamine, ecstasy ed eroina di cui una gran parte di umanità fa costantemente uso? Eppure la risposta sarebbe semplicissima: nella pipì o, se fa più trash, nel cesso. Tracce di tali stupefacenti, infatti, sono state rilevate nelle fogne di Milano da un’équipe dell’Istituto Mario Negri qualche anno fa, figuriamoci che cosa essa troverebbe nelle fogne di megalopoli come New York, Tokio o Pechino!

Sicché, indirettamente, ma in modo sempre più devastante, con la pipì stiamo drogando gli scarichi delle grandi città che vanno, poi, a immettersi nei diversi fiumi che a loro volta confluiscono nel mare. Perciò tra qualche secolo avremo topi di fogna drogati, pesci che andranno in crisi di astinenza a ogni cambio di marea, e gabbiani che, a furia di nutrirsi di pesce dopato, avranno le pupille più dilatate dell’obiettivo di una telecamera.

All’iperbolico consumo di stupefacenti si sta, purtroppo, aggiungendo lo smodato uso di alcool da parte di un numero sempre maggiore di soggetti, in particolare adolescenti e giovani, come dire che parte delle persone che incontriamo per strada ogni giorno si tengono in piedi grazie all’uso combinato di droghe e alcool. E gli effetti di un tale abbinamento si vedono ogni sabato notte sulle strade, disseminate di incidenti automobilistici e di morti, quasi sempre giovani.

Stante così le cose, è facile prevedere che molti maschietti del futuro saranno delle larve tremolanti a causa di droga e alcool, incapaci di provare qualsiasi sentimento, di svolgere qualsiasi attività fisica e cognitiva e che, probabilmente, lavoreranno come schiavi per una dose giornaliera di polverina bianca. Figuriamoci pensare a far sesso con una donna!

Con queste prospettive, nel futuro di maschietti lucidi e fisicamente efficaci ve ne saranno così pochi che le donne, se vorranno procacciarsi uno straccio di partner, per accalappiarlo, dovranno titillarne non i sensi, come si faceva nel buon tempo antico, ma la venalità: per un mese insieme, una vacanza in Polinesia; per sei mesi, un’auto di media cilindrata; per un anno, un bilocale nel centro di Milano.

In questo modo, dove se ne andranno a finire sentimenti, passione, dolcezza, baruffe d’amore e fedeltà? Non ci vuole una grande immaginazione per capirlo: nel cesso.

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