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Su Matteo Salvini incombe il fattore FF

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Su Matteo Salvini incombe il fattore FF

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Fico occupa la poltrona che fu di Fini ma starà attento a ripercorrere la sua stessa strada, se non altro perché non esiste più Alleanza Nazionale, non esiste più Futuro e Libertà, lui è scomparso del panorama politico e se ne parla ancora soltanto perché è indagato dalla magistratura

– Enzo Ciaraffa –

Stamattina, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il presidente Sergio Mattarella – uomo normalmente equilibrato e che nessuno si sognerebbe di definire esagitato – è stato abbastanza netto nel sollecitare l’Onu e l’Unione europea ad intervenire su di un fenomeno di dimensioni epocali: «La comunità internazionale deve operare con scelte politiche condivise e lungimiranti per gestire un fenomeno che interessa il globo intero. L’Unione europea, in particolare, deve saper intervenire nel suo insieme, non delegando solamente ai Paesi di primo ingresso l’onere di affrontare le emergenze […] La gestione attuale dei fenomeni migratori deve lasciare il posto a interventi strutturali che rimuovano le cause politiche, climatiche, economiche e sociali che alimentano tante tristi vicende». Diavolo, sono le medesime cose che dice il “truce” Matteo Salvini!

Evidentemente, come hanno fatto il presidente della Commissione europea, quello francese, la cancelliera tedesca e gli altri leader dei Paesi comunitari, Mattarella ha dovuto prendere atto che la posizione tenuta fino ad oggi dall’Italia riguardo l’immigrazione non è più né gestibile né sostenibile sicché, seppur a denti stretti, ha dovuto fare un endorsement a Salvini che aveva fatto del nuovo approccio con l’immigrazione il leitmotiv della campagna elettorale. Era, dunque, da prevedersi che, appena andato al potere, Salvini avrebbe affrontato il problema di petto nelle sue diverse sfaccettature: immigrati marini, rom, eccetera. Pertanto, ci stupiamo per coloro che oggi fanno professione d’indignato stupore…

Ma il pericolo per le idee di Salvini sull’immigrazione e sulla sua linea operativa non proviene né dal Pd contro il quale – stando ai sondaggi – dissente il 63% degli italiani, né dal presidente Mattarella che, con imprevedibile realismo, sta assecondando l’operato del governo. Il pericolo proviene dallo stesso governo sul quale, anche se pochi se ne sono accorti, è sospeso il fattore FF, Fini-Fico. Infatti, il presidente della Camera, uomo di spicco del M5S, non perde occasione per rimarcare le distanze dal ministro per gli Interni quasi su tutto, nonostante il famoso “contratto” di governo nel quale sarebbero state armonizzate le posizioni dei due movimenti.

Sembra di assistere a un déjà-vu: un altro presidente della Camera, Gianfranco Fini, aveva iniziato esattamente così, per arrivare gradualmente alla rottura definitiva con Berlusconi e alla secessione dal Pdl con un altro partito battezzato Futuro e Libertà, sotto l’abile regia – sostengono in molti – di Giorgio Napolitano, una secessione che ebbe il suo peso quando l’anno successivo il Cavaliere fu defenestrato in un modo che di costituzionale ebbe davvero poco. Immaginiamo che Fico ci starà attento a ripercorrere certe strade, se non altro per una riflessione: non esiste più Alleanza Nazionale, non esiste più Futuro e Libertà, Fini è scomparso del panorama politico e se ne parla ormai soltanto perché è indagato dalla Magistratura come maneggione.

A ciò si aggiungono gli altri due pericoli che Matteo Salvini ha in casa. Parliamo del suo “alleato” Berlusconi che, nonostante il silenzio, non vede l’ora di fare una grande ammucchiata, una sorta di bunga-bunga politico, con chi ci sta eccetto il M5S. L’altro pericolo per Salvini è la nomenklatura che in un perdurante “nuovo corso” perderebbe molte rendite di posizione conquistate dal 2011 ad oggi. Per capire di che cosa stiamo parlando basta soffermarsi sulla foto che abbiamo pubblicato. E’ stata scattata alla cerimonia per il 244° anniversario della Guardia di Finanza: Salvini è seduto fra il premier Giuseppe Conte e il Capo di Stato Maggiore della Difesa che, a giudicare dall’espressione schifata…

*Nella foto: Il 244° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza (Foto Ansa.it)

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