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Vittore Frattini a Villa Mirabello

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Shangai Lumen
Ai Musei civici di Villa Mirabello sabato 8 dicembre alle 11 inaugurazione della retrospettiva dedicata all’artista Vittore Frattini “Nulla dies sine linea”
La mostra prosegue fino al 3 febbraio 2019
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È un flusso creativo continuo quello che caratterizza il lavoro di Vittore Frattini che, classe 1937, ancora oggi continua nella sua inesauribile ricerca e sperimentazione. Con questa nuova mostra, “Nulla dies sine linea”, si vuole celebrare la sua lunga produzione artistica, anche grazie ai contributi critici di moltissimi amici, artisti, poeti, giornalisti, che ne hanno nel tempo colto gli aspetti più distintivi e peculiari; per citarne solo alcuni, Piero Chiara, Renato Guttuso, Mario Luzi, Roberto Sanesi, Vanni Scheiwiller, Giuseppe Panza di Biumo, Luigi Veronesi, Flaminio Gualdoni, Philippe Daverio e Pietro C. Marani.

In concomitanza con la mostra allestita a Villa Mirabello, la galleria Studio Arteidea di Varese dedica una propria sala espositiva a Vittore Frattini. Insieme alle opere dell’ottocento e del novecento Italiano, si potranno quindi ammirare alcuni lavori su carta in cui il tratto raffinato del pennello riconduce sempre al suo inconfondibile “Segno”. Quattordici opere datate tra il 1981 e il 1993 (apertura al pubblico dal 8 dicembre alle ore 15,00 fino al 24 dicembre). 

Vittore Frattini

Sfere – Vittore Frattini (tenderinifotografia.com)

«È con grande gioia che abbiamo organizzato questa mostra dedicata a Vittore Frattini – così il sindaco di Varese Davide Galimberti, in apertura del catalogo -, artista che ha attraversato con la sua opera prolifica e significativa l’arte italiana a partire dagli anni cinquanta del novecento, ideando nel nostro territorio anche opere monumentali quali il mosaico-scultura (1993) realizzato a Varese con Luigi Veronesi, la scultura a Giovanni Borghi dinnanzi allo stadio cittadino (2001), la Grande V in acciaio inox (2002) presso il Terminale 1 dell’aeroporto di Malpensa. La sua ricerca lo ha portato a tradurre la realtà che lo circonda e le sensazioni provate in segni grafici che tanto hanno caratterizzato e caratterizzano le sue creazioni. La linea dell’orizzonte, che divide terra e cielo, già presente nel quadro Paesaggio del 1956, si trasforma negli anni successivi nel suo tipico segno Lumen, elemento grafico di colore e di luce, che assume un valore immaginifico e poetico. Questa mostra, offrendo l’opportunità di ripercorrere la produzione di Frattini, ha il merito di arricchire l’offerta culturale della nostra città dando dimostrazione della capacità artistica del nostro passato e del nostro presente».

La presentazione critica è curata da Pietro C. Marani: «Questa rassegna ha il merito, forse perché proprio più sintetica, di mettere in evidenza la coerenza del linguaggio di Frattini attraverso una selezione delle sue opere e dei suoi raggiungimenti più originali. Dalle opere più antiche qui esposte, che datano dalla prima metà degli anni settanta del novecento, fino al primo Volo del 1976 e ai Voli che occupano tutto il decennio successivo, fino al Volo multiplo del 1987, è infatti un continuo e costante esercizio tra segno e volo della mente, di un pensiero che si traduce nell’istantanea registrazione di un flusso mentale in una materia quasi incandescente, luminosa, incisa dalla forza di un raggio laser».

La parte dedicata alle pubblicazioni di grafica si apre con un testo di Serena Contini, studiosa del Comune di Varese: «La mostra celebra anche questi mezzi d’espressione artistica, veri strumenti per comprendere e divulgare l’opera di un maestro varesino che ha saputo travalicare i confini di questa terra che ha dato i natali a numerosi artisti, a partire dal suo stesso padre, lo scultore Angelo Frattini, che proprio nell’anno della nascita di Vittore, nel 1937, vinse il concorso per la decorazione scultorea del Palazzo delle Corporazioni, l’attuale Camera di Commercio, con la realizzazione in marmo dell’Italia vittoriosa, altorilievo che ancora campeggia sopra l’ingresso dell’edificio». 

NULLA DIES SINE LINEA 
Dall’8 dicembre 2018 al 3 febbraio 2019
Orari: martedì-domenica 9,30/12.30 – 14.00/18.00

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