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Vizual, la start up che sa aumentare la realtà

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Vizual
Trasformando la comunicazione passiva in comunicazione pro-attiva, la Vizual consente all’utilizzatore finale di poter beneficiare di un’infinità di informazioni aggiuntive rispetto a quelle canoniche, inquadrando semplicemente una tessera, un’immagine, un giornale, un logo od anche un’insegna mediante l’utensile di comunicazione oggi più diffuso nel mondo come lo smartphone
– Enzo Ciaraffa –

In quanto responsabile di questo blog sono puntualmente attratto dalle innovazioni che potrebbero migliorarlo. Infatti, durante la visita ad una mostra di quadri, mi sono soffermato al tavolo esposizione della Vizual di Varese, una start up che fornisce, prendo testualmente dalla sua pubblicità, servizi di realtà aumentata. Messa così sembra la presentazione di un film di fantascienza anni Cinquanta ma, come pure sostenne Pirandello, le verità possono essere una, nessuna e centomila. Fino ad oggi avevo sentito parlare soltanto di realtà di primo e di secondo ordine, di universi paralleli e perfino di realtà trascendenti, mai di realtà aumentata. Ebbene, signor Pianezzola, quale consulente commerciale della “Vizual AR”, provi a far capire ai nostri lettori in che cosa realmente consiste, che cosa è di preciso questa nuova dimensione del reale.
Vizual è un’APP decisamente innovativa, il cui obiettivo è teso alla valorizzazione di aziende produttrici di beni e servizi, di commercio, dell’editoria, dell’arte, della cultura, dello sport e perfino del circuito istituzionale. Sicché ci avvaliamo di nuovi strumenti digitali come, appunto, la Realtà Aumentata, indispensabile per accrescere la fruibilità della comunicazione, del vero e proprio messaggio pubblicitario, attraverso contenuti multimediali capaci di genere emozioni in grado di sorprendere, coinvolgere e subito “catturare” l’utilizzatore finale.

E tutto questo come avviene.
Trasformando la comunicazione passiva in comunicazione pro-attiva, cioè consentiamo all’utilizzatore finale di poter beneficiare di un’infinità di informazioni aggiuntive rispetto a quelle canoniche, inquadrando semplicemente una tessera, un’immagine, un giornale, un logo od anche un’insegna mediante l’utensile di comunicazione più diffuso oggi nel mondo: lo smartphone.

Quali sono i vantaggi immediati.
Parecchi. In primis il fatto che l’azienda può fornire molte più informazioni con lo spreco di meno carta e risorse, ciò grazie ad una digitalizzazione sostenibile. 

Da che cosa, e quando, nasce il progetto Vizual della realtà aumentata.
L’idea è nata nel 2015 dopo il grandissimo successo planetario del videogioco “Pokèmon Go”, una App di realtà aumentata arrivata in pochi giorni a svariati milioni di download. Attenti alle dinamiche innovative atte ad accrescere le potenzialità delle realtà del mondo reale, a partire da quell’anno abbiamo fatto un’accurata analisi di mercato e tecnologica per capire come utilizzare questo strumento innovativo della comunicazione.

Come si pone la Realtà Aumentata sul mercato globale.
Giornali o riviste come Il Sole 24 Ore, Forbes, Millionaire e molti altri, stanno dando sempre più risalto al fenomeno della realtà aumentata. Le grandi aziende come Ikea, Toyota, Google, Apple, Audi, solo per citarne alcune, stanno investendo moltissimo sulla ricerca e sviluppo di questa tecnologia. Riporto alcuni numeri comparsi sulla rivista Forbes dove si prevede che nel 2023 le aziende spenderanno circa centoventuno miliardi di dollari in questo settore, stimando che poi circa tre miliardi di persone utilizzeranno questa App di realtà aumentata. Come avrà potuto constatare, i campi di utilizzo di questa tecnologia sono pressoché tutti i settori dello scibile umano. Ecco perché, ovunque ci sia comunicazione, noi possiamo darle ancora più risalto e unicità.

Qual è la differenza tra Realtà Aumentata e il QR Code.
Il QR Code che tutti ormai conosciamo, è un codice a barre che consente – se inquadrato con lo smartphone – di fare atterrare l’utilizzatore su di una singola informazione. Come, ad esempio un sito web, un video, un codice, un articolo eccetera, rovinando spesso anche il corpory identity, oppure l’identità societaria dell’azienda. Nel caso della realtà aumentata, invece, si utilizza un marker, ovvero l’immagine stessa, quindi il reale, che il sistema riconoscerà per attivare i contenuti virtuali, come per farli lievitare. Un marker può essere qualsiasi tipo di immagine, il vantaggio è che non è più necessario inserire grafiche specifiche per attivare il riconoscimento così come avviene per il QR Code.

Ma, in concreto, come funziona questa APP? È fruibile da tutti? Conviene anche ai privati?
Aprendo l’App Vizual e cliccando su “Inquadra e scopri” si attiva in automatico la telecamera del dispositivo in uso. Puntando la stessa su di un’immagine, un logo, un biglietto da visita, un quadro, una pagina di giornale o qualsiasi sia la comunicazione passiva dell’azienda, l’utilizzatore finale potrà vedere video a livello tridimensionale cioè nello spazio reale. Potrà anche accedere a tutti i servizi che la nostra azienda mette a disposizione, per essere geo-localizzati, per accedere ai social direttamente e molto altro. L’App è scaricabile gratuitamente su tutti gli smarphone oggi presenti sul mercato.

Il servizio che offrite è costoso? Può fare un esempio di costi standard?
Per risponderle con uno slogan le posso dire che offriamo servizi per tutte le possibilità a partire da 20 euro. Per meglio argomentare le dico che ad ogni tipologia di comunicazione Vizual offre un servizio che si sviluppa in tre fasi. In primis offriamo una consulenza dove capiamo le esigenze comunicative del cliente. Nella fase due sottoponiamo allo stesso un progetto di realizzazione in base al budget disponibile, per poi procedere alla realizzazione e consegna di quanto concordato.

Giusto per mantenerci nel campo del concreto, se volessi pubblicizzare un mio libro, ad esempio, quanto verrei a spendere e in cambio di quale vantaggio dal punto di vista della promozione.
Parto dal fondo della sua domanda perché è la parte più entusiasmante del servizio che offriamo. Il vantaggio dal punto di vista della promozione. Le faccio un esempio realizzativo: inquadrando la copertina del suo libro potrebbe regalare al lettore, o potenziale lettore, il video di una sua intervista, o presentazione istituzionale o la prefazione letta direttamente da lei. Al termine del video, la persona che sta inquadrando il libro è reindirizzata automaticamente ad un sito dedicato, ad una pagina dove può acquistare on-line altri suoi libri, ai canali social a cui lei è collegato, lasciare i contatti di riferimento direttamente cliccabili come telefono, mail, novità, geo localizzazione di un suo punto vendita e molto altro. Una delle cose che più mi piace sottolineare è la possibilità, in qualsiasi momento o per qualsiasi necessità comunicativa, di poter modificare, sostituire, implementare i contenuti senza dover sostituire o modificare l’immagine. Questo permette all’autore di donare alle sue opere sempre nuova vita per trecentosessantacinque giorni l’anno. I vantaggi come avrà potuto constatare sono infiniti e adattabili a quello che l’autore, in questo caso, vuole donare in termini di emozione e servizio al proprio lettore. Una delle variabili importanti per definire il costo del servizio è ad esempio, quante pagine del suo libro vorrebbe rendere fruibili in realtà aumentata, se i contenuti multimediali, editoriali e fotografici sono di sua fornitura o li realizzeremo noi. Diciamo che un servizio base può costare intorno ai centocinquanta euro.

Sembrerebbe proprio alla portata di ogni portafoglio. Complimenti.

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